Call center rifila un contratto di energia fingendo di essere il gestore. In 24 ore l’associazione Io mi tutelo lo fa annullare

Io mi tutelo News • 23 aprile 2019

L’approccio è oramai collaudato e tutto si gioca sui grandi numeri. Un call center che chiama a tappeto tutte le utenze, per poi passare all’incasso attraverso contratti carpiti con vari espedienti.
E’ il caso di una signora residente in Valbelluna che si è rivolta all’Associazione Io mi tutelo con sede principale in Feltre, per raccontare la sua disavventura.

“Ho ricevuto una lettera di benvenuto da Verona da una società che vende energia secondo la quale io avrei attivato un nuovo contratto – racconta la signora –. Ma io non ho mai sottoscritto alcun contratto con quella società. Mi sono ricordata, però, di aver risposto ad una telefonata di un call center e l’operatore si era qualificato come mio gestore attuale che doveva verificare dei dati. Così, credendo si trattasse di un normale controllo, ho fornito in buona fede i miei dati”.

Tanto è bastato – prosegue Andrea Brumurelli, fondatore dell’associazione a tutela dei consumatori Io mi tutelo – per rifilare alla signora un nuovo contratto oneroso di energia. Ma c’è di più. La lettera di “benvenuto” con il conto da pagare, arriva un paio di giorni prima dei 14 giorni previsti per avvalersi del diritto di recesso, per impedire la disdetta.

Siamo immediatamente intervenuti chiedendo l’immediato annullamento del contratto, evidenziando che si trattava di un raggiro in danno del consumatore, poiché il call center non si era correttamente qualificato. Ebbene, benché fossero scaduti i termini di recesso, la società ha accolto il nostro reclamo nelle 24 ore, facendo ritornare il cliente al precedente fornitore”.

“Problemi di questo genere, creati da call center, – conclude Brumurelli – siamo in grado di risolverle in tempi brevissimi grazie alle delibere dell’Autority che lo prevedono espressamente”.

PARLA CON L’UFFICIO STAMPA