Truffa della tessera per acquisti a prezzi scontati. Chiedono 3.650 euro, intimoriscono, poi scendono a 2.500 con contratti irregolari. Interviene l’Associazione Io mi Tutelo e ottiene il rimborso

Io mi tutelo News • 27 marzo 2019

Una truffa preparata a tavolino con tre attori sulla scena e la vittima. C’è un call center che seleziona le prede, un primo incaricato che si reca al domicilio delle vittime e fa firmare un contratto, e un secondo incaricato che intimorisce, fa firmare un altro contratto e incassa la caparra. Ma tutto si gioca sull’equivoco appositamente creato.

“Ci sono bastati un paio di giorni – racconta Andrea Brumurelli, responsabile dell’Associazione Io mi tutelo con sede in Feltre – per smascherare la truffa, recuperare la caparra di 200 euro e farci restituire i moduli fatti firmare in modo ingannevole”.

Succede in Valbelluna. La storia inizia a febbraio, quando la signora che chiameremo Maria riceve una telefonata da un call center con una proposta apparentemente interessante e vantaggiosa. Siamo in recessione – spiega l’incaricato del call center alla signora Maria – un pool di aziende per incrementare le proprie vendite ha deciso di creare una tessera per gli acquisti valida 5 anni, con la quale si accede a dei considerevoli sconti perché la vendita è diretta dal produttore al consumatore senza intermediari. Si può acquistare di tutto, dai casalinghi, cucine, elettrodomestici, televisori, cellulari ecc. l’unico impegno che deve assumersi la signora Maria è quello di effettuare almeno un acquisto entro i 5 anni di validità della tessera. Ma che non sia di importo superiore a 3.650 euro, per evitare che il cliente speculi comprando per rivendere. Viene quindi concordato un primo appuntamento e passa il primo incaricato a far firmare i moduli, che si tiene e non lascia copia, consegna un detersivo in omaggio e avvisa la signora che passerà anche un secondo suo collega. Dopo un mese circa, il 21 marzo, arriva il secondo incaricato che si qualifica come rappresentante delle ditte convenzionate per gli acquisti, il quale gioca sull’equivoco e dice alla signora Maria che lei ha sottoscritto un precedente contratto di acquisto per l’importo totale di 3.650 euro. Una sorta di tessera prepagata e che ora deve versare tale importo. La signora Maria a momenti sviene, anche perché le sue condizioni economiche non sono fiorenti, non ha un’occupazione fissa ma solo qualche lavoro temporaneo. Il secondo incaricato intimorisce la signora, perché dice che il diritto di recesso è scaduto e che se non rispetta il contratto ci sarà un’azione legale con ulteriori spese a suo carico. Allo smarrimento della signora l’incaricato finge di impietosirsi e invece sferra l’affondo finale. Simula una telefonata alla direzione per venirle incontro e propone un nuovo contratto di 2.500 euro a rate (con interessi superiori al 15%), anziché i 3.650 iniziali, con un set di coperte merinos e piumino d’oca in omaggio. A questo punto, la signora Maria credendo di limitare il danno accetta e firma un altro contratto lasciando una caparra di tutto quello che ha al momento in casa, ossia 200 euro in contanti.

“Quando l’incaricato se n’è andato, la signora Maria si rende conto della truffa in cui è caduta e viene da noi – racconta Brumurelli – consegnandoci l’unica cosa che aveva ossia i numeri telefonici di questa fantomatica società interlocutrice e il secondo contratto. Facciamo presente che il diritto di recesso decorre da quando la merce è stata consegnata al cliente e ci facciamo restituire tutti i moduli fatti firmare alla signora in modo fraudolento. Otteniamo la restituzione della caparra, che sarà accreditata alla signora Maria e concordiamo anche che il detersivo consegnato in omaggio rimanga alla signora senza alcun addebito. Insomma, chiudiamo il caso in 24 ore! Ora stiamo valutando con la signora Maria di presentare anche una denuncia per truffa. E lanciamo l’appello attraverso il giornale – conclude Brumurelli, fondatore dell’associazione Io mi tutelo – che se vi fossero altri casi, come generalmente accade in queste situazioni, gli interessati non esitino a contattarci”.

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